Home

Un po’ di storia

Quasi un trentennio di attività e 525 titoli pubblicati.
Anche a Leonard pareva impossibile, a distanza di anni, giustificare l’imprevedibile e fortunato successo di quella che era nata come un semplice hobby, con lo scopo non trascurabile di distogliere Virginia dalle crisi maniaco-depressive.

La cronologia della Hogarth Press è disseminata di fatti stupefacenti: pubblicazioni di best-seller e di pietri miliari del Modernismo
Cercare di ricostruire la storia della casa editrice non può prescindere dal ripercorrere le correnti di pensiero e le concezioni estetiche dei fondatori: sarà impossibile tralasciare, allora, l’esperienza degli Omega Workshops (1913-1919), diretti da Roger Fry. Se in parte possiamo pensarli come una declinazione modernista delle private presses vittoriane (di cui la Kelmscott rappresenta l’esempio più raffinato), in realtà molti sono anche i punti di divisione.

Dal primo anno di attività (1917), quando tutto sembra rientrare nella dimensione dello svago e della sperimentazione, la Hogarth compirà uno sviluppo straordinario, divenendo la casa editrice ufficiale della International Psycho-Analytical Library, per la quale verrà stampata l’opera omnia di Freud, ma anche la casa che accoglierà naturalmente i frutti della propria fondatrice: tutti i romanzi e le opere di Virginia saranno infatti targati Hogarth Press.

 

 

25535 (1)

Marca editoriale dell’Hogarth Press, disegno di Vanessa Bell.

 

Annunci